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Direzione Centrale per l'amministrazione del Fondo Edifici di Culto

La Direzione centrale amministra il Fondo edifici di culto, costituito in prevalenza dalle chiese provenienti dagli enti religiosi soppressi dalla legislazione eversiva dell’asse ecclesiastico della seconda metà del XIX secolo

Prefetto Angelo Carbone

    Il Fondo edifici di culto (FEC), istituito dalla legge 20 maggio 1985, n. 222, attuativa dell’Accordo del 1984 tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede, ha come finalità la conservazione, la manutenzione e la tutela del proprio patrimonio, costituito principalmente da edifici di culto di grandissimo pregio storico, artistico, religioso e culturale, e dalle opere d’arte ivi custodite.

    Nel patrimonio del FEC sono confluite le proprietà del Fondo per il culto e del Fondo di beneficenza e religione nella città di Roma, nonché di altre Aziende speciali di culto, organismi tutti istituiti con le diverse leggi eversive dell’asse ecclesiastico della seconda metà dell’800.

    Il FEC ha quale rappresentante giuridico il Ministro dell’interno, coadiuvato da un Consiglio di amministrazione. La gestione del patrimonio è attuata per mezzo della Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto, articolazione del Dipartimento per le libertà civili e l’Immigrazione.

    Secondo il dettato della legge 222/1985 (regolamento approvato con d.p.r. 33/1987) , compito istituzionale del Fondo, e quindi obiettivo principale della Direzione centrale, è la conservazione, restauro, tutela e valorizzazione degli edifici di culto di proprietà (art. 58). Per la realizzazione di tale obiettivo, la Direzione centrale si raccorda con l’intervento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con quello del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, cui la legge affida la progettazione e l’esecuzione delle opere edilizie e di restauro.

    Le risorse necessarie per l’attività descritta sono ricavate in primo luogo dall’amministrazione del patrimonio fruttifero che il Fondo possiede: appartamenti, negozi, fondi rustici. Altre risorse provengono da un contributo statale. Infine, sono utilizzati contributi di privati per mezzo di contratti di sponsorizzazione.

    Gli edifici di culto, con le loro pertinenze (fra le quali gli oggetti mobili, come le opere d’arte e gli arredi sacri), dopo il puntuale accertamento dei relativi diritti di proprietà in capo al FEC, sono concessi in uso gratuito ai soggetti indicati dall’Autorità ecclesiastica, per l’ufficiatura e le attività pastorali.

    Nel campo della valorizzazione il FEC si fa direttamente promotore di pubblicazioni e mostre, ma, nello stesso tempo, concede prestiti delle opere d’arte di sua proprietà, richieste da terzi per l’organizzazione di esposizioni nazionali ed internazionali. Nel medesimo ambito, per la valorizzazione del proprio patrimonio,che comprende anche la documentazione storica, ha concluso convenzioni ed accordi particolari con il Ministero dei beni culturali e con Istituzioni culturali di alto profilo scientifico.

    E’ possibile proporre sponsorizzazioni a favore delle attività del FEC contattando la Direzione Centrale per l’amministrazione del Fondo Edifici di Culto all’indirizzo e-mail:

    fondoedificiculto@interno.it o ai numeri di tel. 06 46547109 - 0646537290

     

    ORGANIZZAZIONE

     

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