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Chiesa dei Santi Giuseppe, Rita e Tecla - Ferrara

L'anno di costruzione della chiesa dei Santi Giuseppe, Rita e Tecla a Ferrara sembra essere il 1639 mentre il completamento dell'edificio sembra databile 1656. I monaci Eremitani Scalzi dell'ordine di Sant'Agostino intorno al 1626 avevano acquistato alcuni fabbricati in via Ripagrande, l'attuale Carlo May, adattandoli a convento. Il vescovo consacrò ufficialmente l'edificio di culto, dedicato a San Giuseppe e Santa Tecla, solo il 17 Aprile 1701. A causa dell'invasione napoleonica il convento venne chiuso e adibito a scuola per ragazze, poi nel 1826 venne restituito ai padri Agostiniani che vi rimasero fino al 1866, anno in cui furono definitivamente espulsi a causa della legge sulla soppressione degli ordini religiosi. Il Municipio di Ferrara acquisì il convento ad eccezione della chiesa, che continuò ad essere officiata, e vi ripristinò un istituto scolastico. All'inizio del XX secolo sulla parte retrostante del convento venne costruita una nuova scuola elementare. La chiesa venne danneggiata da un bombardamento nel 1944 e restaurata in seguito. Nel 1949 la chiesa, originariamente intitolata a San Giuseppe e Santa Tecla, venne intitolata anche a Santa Rita, molto venerata in città. La facciata della chiesa appare semplice e lineare tanto da dare l'impressione di essere incompiuta. L'interno si presenta con due altari per lato e un presbiterio con abside rettangolare. l'attenzione si posa sugli arredi come i confessionali, il coro e l'organo risalenti al seicento. In questa chiesa sono conservate numerose teche con all'interno reliquie pervenute da catacombe romane a Venezia nel Seicento. La chiesa è ancora oggi officiata dagli Agostiniani che risiedono nella parte di convento che si affaccia su via Carlo Mayr.

Ultima modifica:
15/02/2016 - 16:59