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Chiesa S. Nicola da Tolentino agli Horti Sallustiani - Roma

La chiesa di S. Nicola da Tolentino agli Horti Sallustiani fu eretta dagli agostiniani scalzi dopo che Clemente VIII ebbe approvato nel 1599 il loro ordine, ovvero la riforma del medesimo fatta da Gregorio Petrochino creato cardinale da Sisto V. La chiesa fu riedificata nel 1614 a spese dei principi Pamphili con i disegni di Francesco Buzio milanese. L' altar maggiore è opera dell' Algardi ed è un capolavoro di stravaganze seicentesche ("secentistiche" dice l'Armellini). La cappella dei Gavotti sacra alla madonna di Savona è opera di Pietro da Cortona , con statue di Antonio Raggi ed Ercole Ferrata, e le volte dipinte a fresco sono ultimo lavoro di quel grande maestro. Sopra l’altare, in una nicchia, vi è un gruppo di statue raffiguranti la Visione di San Nicola da Tolentino con la Vergine, S. Agostino e S. Monica. Nella prima cappella a sinistra è riprodotto il Santo Sepolcro di Gerusalemme.
 
Nell' annesso convento, dopo gli agostiniani scalzi, vi dimorarono le monache dette battistine; oggi vi risiede il collegio armeno. Gli Horti Sallustiani erano i giardini fatti edificare dallo storico e senatore della repubblica romana Gaio Sallustio Crispo nel I secolo a.C., grazie ai fondi illecitamente ottenuti durante la sua propretura in Africa Nova. I giardini si estendevano in una vasta area nella zona nordoccidentale di Roma, in quella che sotto Augusto sarebbe divenuta la Regio VI; l'area è compresa tra i colli Pincio e Quirinale, tra il proseguimento della via Alta semita (attuale via XX Settembre), la via Salaria, le Mura Aureliane e l'attuale via Veneto, poco dopo la Porta Salaria. L'area dove oggi si estendono i resti della dimora dello storico prende il nome di rione Sallustiano.

Ultima modifica:
29/04/2016 - 17:25