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Monastero del Corpus Domini - Ferrara

Il Monastero è situato nella zona medievale della città estense; venne fondato nel 1406 e ospitò le suore di clausura dell'Ordine delle Clarisse. Ancora giovanissima, entrò nel monastero la nobile Santa Caterina Vegri e vi rimase fino al 1456. Nel 1712 venne proclamata Santa da Papa Clemente XI e l'edificio deve in parte a lei la sua notorietà. Dalla data della sua fondazione, il monastero si ampliò sempre di più anche in seguito a donazioni e lasciti ed arrivò a comprendere una consistente area delimitata da via Praisolo, Campofranco, Pergolato e Savonarola. La facciata della Chiesa è in cotto, con portale terminante a cuspide sopra al quale è collocato un rosone. La struttura attuale è una costruzione seicentesca, realizzata a seguito di un incendio che, nel Natale del 1665, distrusse l'edificio. All'interno la chiesa è divisa in due zone, collegate da una grata, una pubblica e la sala del Coro, riservata alle suore di clausura. Il soffitto ovale è affrescato con "La gloria di Santa Caterina Vegri", opera settecentesca di Ghedini, mentre sull'altare si trova la pala realizzata dal Cignaroli con la Comunione degli Apostoli. Nella zona del coro sono collocati una Crocifissione seicentesca dello Scarsellino e un ritratto della Santa eseguito dal Garofoli. Nella sala destinata alle Clarisse, il pavimento è formato dalle lapidi di personaggi di rilievo della nobile famiglia d' Este, tra cui Eleonora d'Aragona, Lucrezia Borgia, Ercole II, Alfonso I e Alfonso II, e le monache del monastero Lucrezia ed Eleonora d'Este. Le spoglie di altri membri della famiglia estense sono stati collocati sotto una lapide del coro, in seguito alla distruzione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Ultima modifica:
16/02/2016 - 12:18