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Naufragi a Lampedusa, allestita una struttura per il riconoscimento dei corpi. Il capo Dipartimento, prefetto Morcone, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Università di Milano ed il Commissario di governo per le persone scomparse

Per favorire il riconoscimento e l'identificazione dei corpi senza identità delle vittime dei naufragi di Lampedusa del 3 e 11 ottobre 2013, è stato sottoscritto in data 30 settembre un protocollo d'intesa dal commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, con il rettore dell’università degli Studi di Milano, Gianluca Vago e il capo dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Mario Morcone.
I presunti familiari delle vittime, contattati dal 'Comitato 3 ottobre' e dall’associazione Borderline-europe-de, provengono in massima parte da Paesi del nord e centro Europa. Per questo, saranno accolti a partire dal 1° ottobre prossimo e svolgeranno colloqui alla presenza di medici legali dell’università degli Studi di Milano, con l’ausilio di operatori di polizia scientifica, di mediatori culturali e psicologi dell’associazione “Psicologi per i Popoli-Federazione”.
 La procedura che sarà adottata prevede la visione da parte dei familiari del materiale rinvenuto sulle salme che sarà confrontato con eventuali dati acquisiti dai familiari stessi. Nel caso, poi, il confronto porti ad un 'sospetto di identità', saranno effettuati degli ulteriori riscontri attraverso metodi scientifici.

 

Ultima modifica:
11/04/2016 - 12:58