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Integrazione: firmato protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Interno e la Pontificia Università Lateranense

Integrazione: firmato protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e la Pontificia Università Lateranense

Da settembre 20 giovani titolari di protezione internazionale proseguiranno in Italia formazione universitaria

 

Roma, 19 luglio 2016 – Oggi, al Viminale, è stato firmato il “Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno e Pontificia Università Lateranense”, per garantire a giovani studenti, titolari di protezione internazionale, la prosecuzione del proprio percorso universitario nel nostro Paese.

Sono venti i giovani, reinsediati in Italia, che beneficeranno delle borse di studio per accedere all’Ateneo del Vaticano e che potranno così completare gli studi universitari, necessariamente interrotti per la situazione politica e sociale del loro Paese d’origine.

L’obiettivo comune alle Istituzioni firmatarie è quello di fornire un condiviso sostegno, in favore degli studenti beneficiari di protezione internazionale, ospiti del Sistema di accoglienza nazionale, con particolare riferimento a quelli reinsediati.

Il prefetto Scotto Lavina, Direttore centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo, ha sottolineato che l’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività svolte dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, fortemente volute e sostenute dal Capo Dipartimento, prefetto Morcone, con il fine di rafforzare le buone pratiche di tutela e di inclusione dei soggetti che necessitano di maggiore tutela.

Offrire un sostegno ed un accompagnamento costante, in un contesto multiculturale, mira al  progressivo rafforzamento della cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.

“Atto di rilevante valore simbolico”, così è stato definito il Protocollo dal rettore Mons. Enrico Dal Covolo, evidenziando che anche la Pontificia Università Lateranense, nel solco della tradizione della  Chiesa Cattolica, sostiene le politiche culturali orientate alla promozione della persona, qualunque sia la sua condizione e provenienza.

Il viceministro Filippo Bubbico, infine, ha sottolineato l’importanza del protocollo tra le due Istituzioni, evidenziando che la collaborazione tra le stesse porta alla condivisa necessità di riconoscere la più ampia tutela alla dignità della persona, con il ultimo di fare dell’accoglienza un fattore costitutivo della nostra società.

Hanno partecipato all’evento, tra gli altri, il vice capo di gabinetto vicario, Franca Triestino, il commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Santi Giuffrè, il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, il capo dipartimento delle Politiche del Personale, Luigi Varratta.

Ultima modifica:
05/08/2016 - 10:07