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Concerto di Natale del Fondo edifici di culto a Sant'Ignazio di Loyola

Con le note della Sinfonia Gazza Ladra di Gioacchino Rossini, il musicista e compositore, le cui spoglie sono custodite tra le “itale glorie” nella Basilica di Santa Croce a Firenze, inizia il Concerto organizzato dal Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno per valorizzare e promuovere il suo eccezionale patrimonio storico, artistico religioso, culturale e naturalistico per l’arte e la bellezza del nostro Paese.

Ci troviamo in una delle chiese più belle e suggestive di Roma: Sant’Ignazio di Loyola, che attrae visitatori di tutto il mondo per ammirare la finta cupola e l’affresco della navata centrale sulle allegorie dei Quattro continenti: Asia, Africa, America e Europa, di Andrea Pozzo.  Una selezione di brani scelti a garanzia dei valori di cui tale patrimonio è portatore e testimone per un Concerto “Dedicato”, condotto da Serena Autieri, spalleggiata da Gigi Marzullo, partners nell’omonimo programma di successo in onda ogni sabato pomeriggio alle 14.00 su Raiuno.

Il tradizionale appuntamento natalizio vede anche quest’anno la partecipazione della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta da Maurizio Billi e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, diretto da Piero Monti.

Il Concerto di Natale del FEC, racconta nel suo programma la grandezza del suo patrimonio. Esso è stato studiato seguendo una ricerca storiografica e musicale legata a tematiche e soggetti il più possibile attinenti ai beni acquisiti a seguito delle soppressioni degli enti ecclesiastici disposte dalle c.d. “leggi eversive” durante la formazione dello Stato unitario. Vicende storiche e artistiche che hanno scritto la storia del nostro Paese e di cui il Fondo Edifici di Culto, per le finalità istituzionali dettate dall’art. 58 della legge 222/1985 garantisce la memoria e la conservazione.

Così ammirazione, stupore e sorpresa tra il pubblico nello scoprire che tra i suoi beni il FEC annovera oltre 840 chiese di grandissimo pregio storico artistico ove sono custodite opere d’arte universalmente conosciute.

Tra le quarantaquattro chiese di Napoli il Fondo Edifici di Culto è anche proprietario della Basilica di Santa Chiara con l’annesso Monastero e il suo meraviglioso Chiostro maiolicato che ha ispirato Alberto Barberis e Michele Galdieri a scrivere il pezzo tra i più famosi nel panorama musicale italiano nel mondo: “Munastero ‘E Santa Chiara”. Una splendida interpretazione di Serena Autieri, grande protagonista della serata, così come quella di “Fratello Sole, Sorella Luna” di Riz Ortolani, dedicata alla Foresta di Tarvisio, di cui il Ministero dell’Interno da oltre un secolo ne custodisce la bellezza.

Un omaggio alla Capitale poi, dove il Fec amministra settanta chiese, con “Roma Nun Fa La Stupida” di Trovajoli, Garinei e Giovannini, dal repertorio che vedrà la grande artista Serena Autieri prossimamente sul palco del Teatro Sistina con Rugantino.

Tra le altre esibizioni, oltre all’Ave Maria di Giulio Caccini, interpretata dal soprano Chiara Taigi, l’aria ‘E Lucevan le Stelle’, eseguita dal tenore   Aldo Caputo per ricordare che Giacomo Puccini scelse la Chiesa di Sant’Andrea della Valle per ambientare il celebre melodramma Tosca.

“Emozioni” e “Il mio canto libero” di Gianmarco Carroccia hanno fatto, infine, riflettere sul potere della bellezza nell’ammirare i più grandi capolavori della nostra storia capaci di emozionare e impressionare ognuno di noi.

(immagini della Redazione del sito del ministero dell'Interno)

Ultima modifica:
07/01/2022 - 13:27