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Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Interno e General Electric International Inc. per i procedimenti dello Sportello Unico Immigrazione previsti dall’art.27 quater, comma 8, del T.U. Immigrazione

In data 3 luglio 2015 il Ministero dell’Interno e la General Electric International Inc, sentito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per i procedimenti dello Spotello Unico Immigrazione previsti dall’art.27 quater , comma 8, del T.U. Immigrazione, quale introdotto dal D.Lgs. 108 del 2012.
Tale disposizione prevede che “Il nulla osta al lavoro è sostituito da una comunicazione del datore di lavoro della proposta di contratto di lavoro o dell'offerta di lavoro vincolante, formulate ai sensi del comma 5, e si applicano le disposizioni di cui all'articolo 27, comma 1-ter, nel caso in cui il datore di lavoro abbia sottoscritto con il Ministero dell'interno, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un apposito protocollo di intesa, con cui il medesimo datore di lavoro garantisce la sussistenza delle condizioni previste dal comma 5 e dall'articolo 27, comma 1-quater. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del presente comma, il datore di lavoro deve dichiarare di non trovarsi nelle condizioni di cui al comma 10”.
Sulla base del Protocollo d’Intesa l’Amministrazione dell’interno consente l’accesso, da parte della General Electric International Inc, al Sistema Informatico dello Sportello Unico, al fine della trasmissione della comunicazione della proposta di contratto di soggiorno. Gli impegni delle parti sono indicati nella Circolare 3963 dell’8 luglio 2015 della Direzione centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’ asilo, che disciplina l’intero accordo.
Con Circolare congiunta del ministero dell’Interno e del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, n.2740 del 5 maggio 2015, sono state fornite le indicazioni operative relative al recepimento di quanto disposto dal comma 8 dell’art. 27 quater del D.Lgs. 286/98, in merito alle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (c.d. Carta Blu UE).

Ultima modifica:
11/04/2016 - 17:11