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Ufficio VII - Minoranze e apolidia

Dirigente dell'Area
Viceprefetto Cristina Formichi

Casella di posta elettronica ordinaria: cristina.formichi@interno.it

Casella di posta elettronica certificata: areaivminoranze@pecdlci.interno.it

 

L’Ufficio VII svolge attività di studio e di consulenza su tematiche connesse alla tutela delle minoranze linguistiche storiche di cui alle leggi 482/1999 e 38/2001 ed all’integrazione delle nuove minoranze. Mantiene rapporti con le istituzioni internazionali ed europee (ONU, Consiglio d’Europa, Commissione europea, OSCE), elaborando rapporti periodici e risposte ai questionari.

Collabora con il Comitato tecnico istituito presso il Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la valutazione e l’approvazione dei progetti di tutela delle minoranze; organizza il Tavolo istituzionale permanente sulle questioni attinenti la minoranza slovena in Italia, istituito con decreto del Ministro dell’interno il 4 luglio 2012, svolgendo approfondimenti sulle relative tematiche; mantiene rapporti con le istituzioni internazionali ed europee con scambi di informazioni e di pareri sulle varie Convenzioni ratificate dal nostro Paese; concorre, altresì, all’attuazione degli accordi internazionali per la protezione delle minoranze nazionali.

Costituisce il punto di contatto nazionale per la verifica sullo stato di attuazione della Convenzione Quadro della Unione Europea per la protezione delle Minoranze Nazionali.

Nell’ambito di tutela della cennata Convenzione rientrano anche le Comunità Rom, Sinte e Caminanti, pur se non tutelate dalla predetta L.482/1999, poiché non legate ad uno specifico territorio.

Per l’integrazione di tali popolazioni, sulla base delle indicazioni della Commissione Europea,

è in fase di stesura la nuova Strategia Nazionale di Inclusione 2021-2030, a cura dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (UNAR), anche sulla base delle indicazioni dell’Ufficio, che opera costantemente tramite le Prefetture un monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi assunti in sede locale. Tale Strategia, partendo dai quattro assi di intervento di quella appena conclusa (abitazione, salute, scuola, lavoro), è destinata ad ampliare tali ambiti che saranno ridisegnati nella seguente modalità:

  • inclusione,
  • partecipazione,
  • istruzione,
  • occupazione,
  • sanità,
  • problematiche abitative.

L’Ufficio ha riattivato il Tavolo interistituzionale per il riconoscimento dello status giuridico di RSC, per l’analisi e la soluzione delle problematiche inerenti lo status giuridico dei rom in particolare provenienti dalla ex Iugoslavia.

L’attività dell’Ufficio è anche incentrata sulla trattazione delle questioni attinenti al riconoscimento dello status di apolide, nonché alla vigilanza dell’esatta applicazione delle leggi emanate nella materia e allo studio della legislazione e degli accordi internazionali di settore.

Con legge n. 162 del 29 settembre 2015 l’Italia ha aderito alla Convenzione delle Nazioni Unite sulla riduzione dei casi di apolidia fatta a New York in data 30 agosto 1961. La legge è entrata in vigore in Italia il 13 ottobre 2015.

L’ accertamento per la determinazione dell’apolidia è attribuito al Ministero dell’Interno il quale, ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. n. 572 del 12/10/1993 “Regolamento di esecuzione della legge 5 febbraio 1992, n. 91”, in presenza dei requisiti, riconosce e certifica lo status di apolide, adottando un provvedimento che è ricognitivo e non costitutivo di status.

Il mancato accertamento in via amministrativa non preclude il procedimento giurisdizionale di riconoscimento dello status, in quanto lo status di apolide può essere riconosciuto anche attraverso un procedimento davanti al giudice ordinario in cui il giudice ha più ampi poteri di accertamento probatorio rispetto all’Amministrazione.

L’art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n.91 prevede che l’apolide può acquistare il nostro status civitatis se ha residenza legale sul nostro territorio per cinque anni.

 

MODULISTICA PER LE ISTANZE