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Politiche Immigrazione

I DECRETI FLUSSI

L’emanazione di uno o più “decreti flussi” del Presidente del Consiglio dei Ministri è funzionale a programmare annualmente le quote massime di cittadini stranieri non comunitari da ammettere nel territorio italiano, suddivise per lavoro subordinato e stagionale – sulla base di una proposta di assunzione nominativa effettuata da un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornate.

 

Il  sistema di ingressi per gli stranieri non appartenenti all’ UE è  basato sulle quote individuate annualmente  con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  per i cittadini stranieri interessati ad entrare in Italia per lavoro. Fino all’anno 2015 un DPCM ha regolato i i flussi di ingresso “ordinari”, ossia relativi al lavoro subordinato ed un altro DPCM ha disciplinato i flussi di ingresso dei lavoratori “stagionali”.  Il 3 febbraio 2016 ha preso avvio un doppio decreto flussi , vigente fino al 31  dicembre 2016, che ha previsto 17.850 ingressi per lavoratori dipendenti ed autonomi e 13.000 ingressi per lavoratori stagionali.

La determinazione delle quote tiene conto dell’andamento dell’occupazione a livello nazionale e regionale, del numero di lavoratori non-UE iscritti negli elenchi dei disoccupati, delle stime sul fabbisogno di manodopera inviate dalle Direzioni regionali del lavoro al Ministero del Lavoro e dei dati elaborati dall’Anagrafe informatizzata delle offerte e delle richieste di lavoro per lavoratori stranieri.

La compilazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica collegandosi al seguent link: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/

 

RICOGNIZIONE DELLE BUONE PRATICHE IN TEMA DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE: I CONTRIBUTI PERVENUTI DALLE PREFETTURE

La Direzione Centrale per le Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo ha attivato per il tramite delle prefetture una ricognizione delle buone pratiche poste in essere sui territori in materia di asilo e integrazione. Scopo dell’iniziativa è quello di creare una condivisione del sapere e dell’esperienza messa in campo per una replicabilità degli interventi, con i necessari adattamenti alle realtà locali. L’11 novembre 2015 è stata diramata una circolare diretta a tutte le Prefetture con la richiesta di indicare una o più aree in cui si è attivata la buona pratica, oltre a copia dell’atto di intesa sottoscritto. Il materiale raccolto sarà oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro e di esperti.   Ad oggi sono già pervenuti dei contributi dal Nord, dal Centro e dal Sud Italia e questo a conferma dell’intuizione relativa alla ricchezza di esperienza e positiva collaborazione tra gli attori del territorio che si occupano di asilo e integrazione.

Per invii e informazioni scrivere a:

dlci.buonepraticheaccoglienza@interno.it 

 

Il Rapporto sull'accoglienza  di migranti e rifugiati in Italia. Aspetti, procedure, problemi. (Aggiornato al 31 dicembre 2015)

Circolare n. 5973 dell'11 novembre 2015 Raccolta buone pratiche su accoglienza e integrazione

 

 

 

Ultima modifica:
18/01/2018 - 14:58