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Relazioni Internazionali

Le principali attività esterne dell’Ufficio Relazioni Internazionali sono:

Programma di reinsediamento e ammissione umanitaria (“corridoi umanitari”)

Il programma nazionale di reinsediamento e ammissione umanitaria italiano permette consente di far arrivare in Europa in condizioni di sicurezza persone bisognose di protezione internazionale, evitando che cadano nelle reti dei trafficanti.

 

2015

2016

2017

2018

Beneficiari Programma nazionale

96

537

985

400

 

 

 

2016

2017

2018

Accolti Corridoi umanitari

 

507

529

781

Approfondisci scaricando il pdf  Programma di reinsediamento e ammissione umanitaria (“corridoi umanitari”)

 

Cooperazione con i Paesi terzi per la gestione dei flussi migratori e di asilo

 

Scarica il file in pdf dei Programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano  nelle aree di partenza e passaggio del flusso migratorio

Le attività dell’Ufficio Relazioni Internazionali sono in linea con le misure messe in atto dal Governo Italiano al fine di una corretta gestione dei flussi migratori, e non prescindere da una politica di sostegno allo sviluppo che affronti le cause profonde dei movimenti migratori spontanei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Approfondisci scaricando il pdf  Cooperazione con i Paesi terzi per la gestione dei flussi migratori e di asilo

 

CAMPAGNA INFORMATIVA sui rischi dell’immigrazione irregolare “AWARE MIGRANTS”

La campagna "Aware Migrants" – finanziata dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e realizzata dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)- intende sostenere gli sforzi del Governo italiano nell’affrontare il fenomeno della migrazione irregolare lungo le principali rotte migratorie dall’Africa occidentale/orientale che passano per il deserto e il mar Mediterraneo.

 Gli obiettivi specifici della campagna sono:

 • Aiutare i potenziali migranti a prendere decisioni informate e consapevoli avvisandoli dei reali pericoli del viaggio e di come i trafficanti siano totalmente indifferenti le condizioni di sicurezza in cui si svolge il viaggio.

•  Informare correttamente l’opinione pubblica nei paesi di origine, di transito e di destinazione sulle drammatiche condizioni di viaggio dei migranti al fine di accrescere la consapevolezza che l’attuale crisi migratoria è di fatto un’emergenza umanitaria globale.

•Sostenere iniziative di stabilizzazione delle comunità nei paesi di origine e promuovere l’informazione sulle possibili alternative positive, come ad esempio opportunità socio-economiche per i giovani nei paesi dell’Africa occidentale.

 La fase di produzione è iniziata nel 2016 e parte degli elementi multimediali è stata composta nel seguente modo: un sito internet interattivo in più lingue collegato a piattaforme di social media; circa 50 video clip di testimonianze di migranti; 4 video/spot in cui i migranti raccontano la propria storia; 4 storie da trasmettere sulle radio; un cortometraggio (circa 30-40 minuti); una canzone ad hoc per la campagna informativa con Rokia Traoré; un video clip con diversi testimonial dal mondo musicale africano; 4 mini-documentari e un cortometraggio in Nigeria.

Le attività di diffusione e disseminazione dei contenuti sono garantite nei paesi identificati dal progetto (in particolare Algeria, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Nigeria, Senegal e Tunisia) grazie a riunioni municipali, radio nazionali e locali, mezzi di trasporto pubblico, TV, eventi di cinema itinerante, canali di stampa internazionale e social media.

 La strategia di disseminazione dei contenuti è la seguente

  • Social media: Continuare a rafforzare il nostro network coinvolgendo le organizzazioni della diaspora, ONG, associazioni giovanili, giornalisti locali, etc.
  • TV e radio: A livello locale, la radio è stato ritenuto il migliore mezzo di comunicazione a disposizione, allo stesso tempo talk show e dibattiti rappresentano un’ottima opportunità per parlare non solo dei rischi della migrazione irregolare ma anche delle alternative possibili. 
  • Eventi di sensibilizzazione e incontri sia con migranti nei paesi di transito sia con giovani e comunità locali nelle aree soggette al fenomeno migratorio nei paesi di origine.

Ulteriori dettagli e aggiornamenti nel sito www.awaremigrants.org ( in lingua inglese) , approfondisci scaricando il pdf.

Ultima modifica:
09/01/2019 - 12:52