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Immigrazione e Asilo

L'articolo 1 della Convenzione di Ginevra, come modificata dal protocollo del 1967, stabilisce la seguente definizione di rifugiato:

"Chiunque nel giustificato timore d'essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure chiunque, essendo apolide e trovandosi fuori del suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi. "

Il diritto di un rifugiato di essere protetto contro il rimpatrio forzato, o respingimento, è stabilito nell'articolo 33 della Convenzione:

"Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche"

L'art. 10 della nostra Costituzione:

"L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici"

 

Su questi principi si basa l'attività del Dipartimento in materia di Immigrazione e Asilo:

 

Procedure Operative Standard (SOP) - Hotspot

Accoglienza

Unità di Dublino

Rimpatri volontari assistiti

Relocation

La Protezione in Italia

Minoranze

 

Ultima modifica:
30/05/2016 - 13:27